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Frank Zappa: "What's the ugliest part of your body"

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giovedì, 30 novembre 2006

Ho cominciato ad appassionarmi ai misteri dell'archeologia fin da ragazzino: nei primi anni settanta erano parecchie le pubblicazioni che testimoniavano del ritrovamento di fantomatiche civiltà scomparse, di alieni scesi sulla Terra a far germinare la civiltà nella primitiva intelligenza umana (visti i risultati se lo potevano risparmiare) e così via. Ovviamente erano tutte stupidaggini costruite a scopo commerciale. Quelle letture ebbero però un merito: alimentare la mia fantasia e incuriosirmi tanto da appassionarmi alla ricerca archeologica (professione che avrei voluto fare da grande, oltre al marinaio, all'astronauta e...beh a tutti i mestieri che si sognano da bambini). Una passione che ho conservato tutt'ora. Per cui oggi vi sorbite un post in tema.

Notizia di oggi è lo svelamento del mistero del "meccanismo di Anticytera (o Antikythera)" un piccolo manufatto risalente al secondo secolo a.C. ritrovato nel mare antistante l'isola di Creta. Sempre utilizzato come "prova" per teorizzare conoscenze "aliene" da parte dei nostri antenati, in realtà è un complesso meccanismo composto da 80 piccole ruote dentate in grado di prevedere con grande precisione il movimento del Sole e della Luna lungo l'eclittica e di stabilire con esattezza la data delle eclissi.  Insomma un piccolo geniale regolo astronomico che era la summa delle conoscenze delle civiltà mediterranee (forse lo stesso Ipparco partecipò alla sua realizzazione a Rodi); una conoscenza che nei secoli dell'Impero Romano venne persa per riaffacciarsi solo parecchi secoli dopo.

Sempre a proposito di antichi misteri sono rimasto in sospeso con la promessa di un post che seguisse il video delle statue nuragiche. Poco lo spazio per scrivere esaurientemente... che faccio, un post a puntate? Ci provo .  Tornando un attimo a quelle pubblicazioni della mia adolescenza, ricordo che i nuraghi e la civiltà sarda venivano proposti come uno degli enigmi (insieme alla fantomatica lingua etrusca) italiani. Quale popolo aveva costruito quelle torri coniche nella Sardegna nel II° millennio a.C. e perchè?  E le statuine in bronzo ritrovate nell'isola erano della stessa civiltà? Come mai sono scomparsi?
All'epoca la storia sarda sembrava iniziasse con la conquista cartaginese. (Giro la domanda agli "indigeni" che frequentano la mia paginetta: ma a scuola che cosa vi  raccontavano al riguardo?).
Insomma era una cosa molto misteriosa...ma non troppo, perchè dagli anni '30 in poi una serie di scavi (fra tutti Barumini, ma non solo) aveva permesso agli studiosi (e chissà perché non al vasto pubblico, al massimo ai turisti estivi che giravano curiosi e meravigliati tra i vari complessi nuragici) di comprendere che nell'età del Bronzo  si fosse sviluppata in Sardegna una civiltà piuttosto complessa. Purtroppo non si andava oltre le ipotesi perché di quella civiltà non  erano rimaste tracce scritte come geroglifici o tavolette cuneiformi.
Questo fino a tempi relativamente recenti... poco più di dieci anni fu una particolarità rintracciata in un romanzo storico ambientato nell'antico Egitto a suscitare l'interesse dei non archeologi (e dei "continentali" attenti a certe notizie). In breve, ricordo che il romanziere (francese, se non erro) definisse "shardana" l'etnia delle guardie scelte del Faraone e nel descriverli praticamente ricalcava l'iconografia che risultava dai bronzetti ritrovati in Sardegna ( spade lunghe, scudo tondo - e lo usavano solo loro -, gonnellino corto e elmo provvisto di corna).
I sardi (o gli antichi sardi per essere precisi) a fare la guardia scelta di Ramesse II°? E come erano arrivati in Egitto?
Ovviamente navigando!
Secondo il prof. Giovanni Ugas (archeologo Università Cagliari) in realtà i bellicosi Shardana erano i sardi costruttori dei Nuraghi e anche uno dei famosi Popoli del mare di cui parlano gli stessi Egiziani. Infatti notizie di essi sono rintracciabili nei geroglifici dal XIV all'XI sec. a.C. Ovvero in contemporanea con l'apogeo della civiltà nuragica. Per gli egiziani erano un popolo di guerrieri navigatori, originari di un'isola lontana.  In più Ugas sottolineava che manufatti sardi erano stati rintracciati un pò ovunque nel Mediterraneo e lasciavano intuire come i sardi si spostassero facilmente nel periodo del Bronzo.

Fine della prima puntata... ci sarà un seguito? Se i  miei quattro lettori gradiscono .

posted by: Alderaban at 21:49 | link | commenti (10)
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sabato, 25 novembre 2006

Piccolo memorandum di fine settimana.

1)  Allora, o Deaglio si è rincoglionito e pagherà milioni di danni, oltre che finire ingloriosamente la carriera, oppure il suo film inchiesta ha solide basi di prova (che non ha rese pubbliche).
Intanto è allucinante che di fronte allo scandalo che ne dovrebbe seguire il centrosinistra continui a balbettare che se ne deve occupare la magistratura, bisogna verificare, etc...etc... bla bla bla!
Gente senza palle!
Nel centrodestra hanno sempre la faccia come il culo (chi ne dubitava?) e continuano a chiedere di ricontare tutti i voti (ancoraaaa?..ma l'hanno fatto già 3 volte!!!) e fanno un gran casino per non parlare del merito dell'inchiesta di  Deaglio.
Ma  scherziamo??? Qui si parla di reati gravissimi con una leggereza da brividi... attentato alle istituzioni, sovvertimento della volontà popolare...e questi fanno finta di niente???? Solo da noi!!
Una cosa assurda è che se ne parla talmente poco anche tra i cittadini...in fabbrica stanotte zero, come se questi fatti non riguardassero la nostra democrazia, la nostra libertà. Comprendo che la gente sia  scoglionata...che la poiltica abbia stancato...però.  Si vede che ce li meritamo proprio questi politici. 
Oggi (il post è fermo da ieri... splinder ke palle!) Michele Serra afferma che finirà tutto come nella solita commedia all'italiana: a tarallucci e vino. Temo che abbia ragione. Ma questo Paese quando comincerà a crescere? 

2) Inquisiti i dirigenti di Google Italia per i video di bullismo trasmessi in rete. Per la magistratura sono comunque responsabili per tutto quello che viene messo sul server. Staremo a vedere, ma se il principio passasse che si fa si esamina e censura tutto il materiale che viene messo su Internet? Una toppa che è peggio del buco. Ce li vedete quelli di Splinder a controllare giornalmente i contenuti dei blog ospitati sulla piattaforma? Che facciamo come in Cina???? .............. Però sarebbe un ottimo modo per incrementare l'occupazione, no?

3) Intanto se nessuno se n'è ancora accorto rammento che oltre tutto il Medio Oriente anche il Corno d'Africa sembra stia precipitando in un conflitto aperto di vaste proporzioni... Tra l'Etipia e le Corti islamiche, che attualmete controllano parte della Somalia, siamo praticamente alla guerra aperta. Senza contare il conflitto mai sedato tra la stessa Etipia e l'Eritrea e dei rischi di un coinvolgimento del Kenya. In Sudan e Nigeria invece si scannano da tempo.

Si il mondo va allegramente in rovina, come da sottofondo musicale... io? sto bene..si sto bene,
vado a dormire  che stanotte devo lavorare .. torno domani a farvi visita (se non esco). Ciao

posted by: Alderaban at 13:25 | link | commenti (16)
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lunedì, 20 novembre 2006

Sabbia,
i sogni son fatti talvolta
di quest'altra materia.
Scivolano tra le dita
giorno dopo notte.
Il grigio e l'oro,
del sole rimane il buio.

In fondo alla clessidra
c'è un foro
e non ci sono paletta o secchielli
a raccoglierne i granelli.
E' il gioco  della vita
il mare si porta via
un altro castello.


Se hai ancora qualcosa a cui tieni,
Baby,
non provare a stringerlo
le tue mani hanno 
già troppi addii da afferrare.
Il tuo   p
upazzo  piange
su un letto  sfatto.
  

La ragazzina occhi chiari  e capelli  paglia 
ti guarda e disegna
un sorriso da assassini.
Le piace giocare 
non s'arrende, s'impunta e ordina
un'altro castello
di
sabbia.

posted by: Alderaban at 23:48 | link | commenti (19)
categories: poesiole
sabato, 18 novembre 2006

Il bullismo nelle classi scolastiche  con l'aggravante appendice di essere ripreso e trasmesso su Internet è diventato il titolo di grido sui principali media italiani. E a sentire le discussioni tra i miei colleghi/e, altrimenti incentrate sul gossip aziendale, anche argomento di interesse popolare, (non so se per reale interesse alle difficoltà esistenziali dei ragazzi o per morbosità). Meglio tardi che mai: la società italiana (ri)scopre un disagio giovanile che sta diventando devastante.

Eppure c'è da chiedersi (ieri lo affermava in una bella riflessione Marco Lodoli – anche educatore in scuole di periferia oltre che commentatore per Repubblica) dov'erano gli adulti, le Istituzioni mentre questo disastro sociale si realizzava. 

“Non facciamo i finti tonti - afferma Lodoli – vi prego, e non gettiamo sulle spalle curve della scuola anche questa colpa. Sono vent'anni almeno che l'immaginario della nostra società si struttura attorno alla violenza, al denaro, al cinismo, alla brutalità, sono vent'anni almeno che gli insegnanti si trovano ad affrontare ragazzi ipernutriti da un cibo avariato che avvelena la mente, accelera i tempi fino alla frenesia, cancella ogni pazienza ed esalta sempre e comunque una trasgressione senza scopi". E non dimentichiamo “...i contenuti e le forme di una televisione dove nulla deve mai affaticare la mente ma solo elettrizzarla, nulla deve mai invitare a un pensiero più complesso, dove tutto rotola a cento all'ora tra bellocce in mutande e ragazzotti gelatinati e semianalfabeti, dove ogni minuto c'è qualcuno che ti invita a comprare qualcosa. Insomma, a quindici anni nella testa di un adolescente, come nella gola di un'oca, è già stata rovesciata una quantità spaventosa di schifezze. E dall'altra parte del fosso c'è la scuola, lavagne nere e gessetti, vecchi banchi allineati, professori vestiti così così, che arrivano in autobus o su macchine mezze scassate, e che assegnano compiti su cui studiare, che ripetono fino alla nausea che la vita è dura, che bisogna studiare, concentrarsi, perché nulla ci viene regalato, perché anche le passioni prevedono sacrifici, costanza e tempi lunghi. ... e spesso i ragazzi hanno alle spalle solo le rovine di famiglie sfasciate, padri e madri che non hanno tempo né voglia di occuparsi di loro, che li lasciano soli davanti alla musica malandrina di sirene che puntano solo a spolparli”. Il bullismo per Lodoli nasce da questo contesto...l'adolescente “vuole dimostrare agli altri ma soprattutto a se stesso che la sua volontà di potenza, accuratamente fomentata dal mondo, non si ferma davanti a nulla, ... così umilia, perseguita, picchia il compagno più debole, ancora incastrato nella sua naturale fragilità, così calpesta il compagno handicappato, perché quella debolezza non trova alcuno spazio nel suo ordine di valori.”

Così Lodoli, una analisi che condivido anche se rimane la sensazione che si possano aggiungere ulteriori elementi negativi a peggiorare un quadro già di per sé desolante. In questo blog non è la prima volta che si parla delle difficoltà della scuola italiana quindi più che individuare altre cause occorre chiedersi qual'è il da farsi?
Un paio di sere fa una amica mi confidava: “domani porto un blocco della mia biblioteca a scuola, voglio tentare di dare l'occasione ai ragazzi di provare a leggere qualcosa che li possa attrarre!” Proposito apprezzabile, ma non credo sia sufficiente risolvere questo dramma (che di dramma si tratta) sociale affidandoci alle iniziative e all'entusiasmo, pur indispensabile, dei singoli. A Napoli, nei Quartieri Spagnoli e in altri rioni sono da anni attivi un pugno di “maestri di strada”
che pur salvando con la loro dedizione molti giovani da una deriva delinquenziale non sono certo in grado di far argine allo tsunami sociale del degrado su cui si alimenta il crimine organizzato. Non sono tempi per nuovi “Don Milani” con tutto il rispettoso e malinconico ricordo del sacerdote di Barbiana. Stamane leggevo che la candidata socialista alla Presidenza della Repubblica Francese, Ségolène Royal ha tra le sue proposte programmatiche sia l'impiego dei delinquenti minorili in lavori umanitari nel Terzo Mondo (con inquadramento militare) sia l'aumento delle ore di lavoro degli insegnanti, segno che oltralpe esistono problemi analoghi ai nostri. Di sicuro occorrerà oltre a una riflessione su quello che è successo nell'universo giovanile, un serio programma di recupero di valori e identità da offrire ai ragazzi. Com'è che diceva Prodi? Un paese impazzito...,vabbè era uno sfogo, ma sarà possibile che un Paese come il nostro che ha perso ogni riferimento ideale riesca a reagire a trovare esempi e guide morali da affrire ai suoi ragazzi?
 
Lodoli riprendeva il pensiero del Nobel Czeslaw Milosz: “l'esigenza di radunarsi in piccole comunità cementate dal rispetto per la ragione, il buon senso, la purezza dei costumi. E forse in esse, in mezzo al generale abbruttimento, sopravviverà persino la poesia, divenuta prerogativa dei sani tra gli insani, come un tempo lo era degli insani tra i sani”, chiedendosi (augurandosi) che possa essere la scuola una di queste comunità. Un pensiero che tova eco nel vecchio Toyenbee che affidava, nei secoli bui della storia dell'umanità, a piccole comunità monastico (religiose) proprio la salvaguardia e lo sviluppo della cultura. E' questo il futuro che ci aspetta per salvare qualcosa?

posted by: Alderaban at 16:55 | link | commenti (10)
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lunedì, 13 novembre 2006

A proposito di follie.

Una follia criminale. Una diecina di scarti umani, probabile  incrocio tra dei deficienti e dei delinquenti, si sono divertiti a filmare la bravata di picchiare un ragazzo disabile, peraltro loro compagno di classe, e poi hanno anche inserito il loro filmino su Google. ... non ho parole, tranne per una cosa: ma chi sono i 6000 e passa visitatori del sito che hanno trovato divertente il video prima che qualcuno si decidesse a denunciarlo alle autorità?

Una follia culturale. Mentre a Roma un migliaio di "veri folli" (è il proprio il termine, in positivo stavolta, da usare) faceva la fila per ascoltare le lezioni di Storia dell'Antica Repubblica e dell'Impero... guardate un pò cosa succede in Sardegna...sigh!...
Ci vorrebbe un bel post di spiegazione per questo video, ma stasera non ho proprio il tempo devo scappare al lavoro. Magari nei prossimi giorni se vedo che la cosa suscita un pò d'interesse intanto guardatevi questo video che merita davvero ... [N.B.: essendo una cosa clandestina, rischierò di incorrere in qualche sanzione?  Bah,... sarà impazzito anche il vecchio Numero Sei].
 

http://www.teleindipendentzia.net/giganti.htm 

posted by: Alderaban at 19:34 | link | commenti (17)
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"Questo Paese è Impazzito!"

  (Romano Prodi, Presidente del Consiglio)






"La nave dei folli" Hieronymus Bosh

Mi spiace Romano ma arrivi buon secondo, lo dico da sempre ai miei colleghi di lavoro che sono "fuori dal mondo"  ...
Impazzire: diventare pazzo || non avere pace per qualche desiderio affannoso || perdere la testa o stillarsi il cervello in lavoro lunghi o fastidiosi||
Pazzo: che è malato di pazzia||
Pazzia: ogni malattia che porti alterazione delle facoltà mentali
|| stravaganza nelle abitudini || atto e parola da pazzo, da persona strana ||


posted by: Alderaban at 18:00 | link | commenti (2)
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venerdì, 10 novembre 2006

Corrado Augias- Mauro Pesce "Inchiesta su Gesù". Avevo intenzione di leggere il recente saggio del critico letterario americano Harold Bloom: "Gesù e Yahvè". La figura  del Gesù storico mi ha sempre interessato, cosa strana per un miscredente (mezzo) ateo quale sono, forse per reazione alla dottrina cattolica che hanno cercato di inculcarmi fin da bambino e che istintivamente sentivo non essere organica e lineare. 
 Di recente è stato pubblicato un libro di  Corrado Augias, "Inchiesta su Gesù", Mondadori, un saggio-intervista  fatta con il biblista Mauro Pesce sulla figura di Gesù  e le problematiche del primo cristianesimo, che raccoglie tutti le ipotesi e gli studi più recenti in materia, riprendendo spesso anche il lavoro di H. Bloom che citavo. Alla fine ho scelto di comprare  proprio il libro di  Augias.
 Essendo un buon divulgatore, oltre che romanziere e giornalista, che vive in uno spazio ambientale fortemente condizionato dalla Chiesa cattolica, Corrado  Augias si accosta alla materia con un certa prudenza ma mette in luce nettamente tutte le contraddizioni e le falsificazioni che sono contenute nei Testi Evangelici, canonici ed apocrifi,  e nella Liturgia Cristiana come si è formata nel corso di due millenni.
Il libro dà ampio spazio al lato umano del profeta ebreo Yehoshua, e ne rende la drammaticità e l'innovazione del suo pensiero, di cui forse lo stesso Gesù non comprendeva appieno le conseguenze. Come sintetizza Harold Bloom: "E' possibile che Gesù sia stato un enigma anche per se stesso".
Sono molteplici le notizie, le spiegazioni, le rivelazioni ignote ai più che Augias e Pesce raccolgono in questo libro che è d'obbligo consigliarne la lettura a chiunque voglia accostarsi con interesse a una figura che ha indelebilmente segnato la storia dell'umanità.
Un'ultima nota: paradossale al riguardo il silenzio espresso finora (un silenzio assordante per usare un ossimoro giornalistico) su questo libro dalle autorità cattoliche. Certo è facile mettere all'indice o accusare di sensazionalismo a scopo commerciale, pseudo gialli come "Il codice Da Vinci" o altre pubblicazioni che hanno sfruttato la curiosità di sapere come realmente era Gesù. Con il dialogo di Augias-Pesce il gioco non riesce, meglio allora sopire, non parlarne, piuttosto che discuterne il contenuto. Hai visto mai che qualche fedele incuriosito lo legga e quindi si ponga delle domande a cui la Chiesa non saprebbe dare risposte?

posted by: Alderaban at 20:19 | link | commenti (7)
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mercoledì, 08 novembre 2006

"La mia generazione, cresciuta in un mondo che andava abbastanza bene e poi finito nella merda, non ha più speranza. I giovani invece sono nati in un mondo già nella merda e lotterranno per cambiarlo". Alfonso Cuaròn, (regista del film di fantascienza: "I figli degli uomini").

Una frase che mi  colpito perchè in fondo rispecchia  il mio pensiero  sulla condizione in cui vivono oggi uomini e donne nel mondo (in particolare nel cosiddetto Occidente). In realtà, riflettendoci, mi sono reso conto che è alquanto falsa.
E' falso che la generazione di Cuaròn, e la mia, siano senza speranza. Lo stesso Cuaròn non produrrebbe un film di fantascienza dove tra catastrofi ambientali e sociali, guerre fraticide e assenza di nuove nascite, si accende  un barlume di speranza per l'umanità del futuro con la maternità di una donna di colore (africana?).
Ovvero: noialtri "vecchiacci" quarantenni stiamo sempre ad esprimere pessimismo, diamo continuamente per spacciata l'umanità, ma in realtà nel nostro intimo conserviamo ancora la speranza di migliorare questo vecchio mondo. Ipocriti o impuniti?

E con questo post mi sono rovinato: chi ci crederà più la prossima volta che mi metterò a piangere nel blog, sul mondo che và a rotoli? 

 

Per il turno di mattina, alzato presto stamane con le notizie che arrivano dagli Usa. Per Dabbliù sembra iniziata l'ora del declino... Certo  questi americani: 6 anni per capire che George Bush è il peggior presidente dei tempi recenti.. (neanche Nixon! riabilitiamo il maialone và). Che non siano poi così svegli?

 

posted by: Alderaban at 20:00 | link | commenti (13)
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domenica, 05 novembre 2006

La pittura come poesia:
Marc Chagall



 Chagall è pura poesia, fantasia, levità, emozione... nella sua opera, profondamente religiosa, ritroviamo il mondo ebraico, la sua patria russa, l'amore familiare...temi che egli porterà pellegrino per il mondo. Sinceramente visionario, cosmopolita, anticonformista; la sua opera è un sincero appello alla tolleranza e alla comprensione tra i popoli. ....
(la nota critica si ferma qui, Marc Chagall è un artista fin troppo noto per aggiungere altro).


(Piccolo strappo alla regola, la pinacoteca stavolta è dedicata alla dolce  amica Veradafne... la prima a chiedere qualcosa di "poetico" ...spero che questa scelta lo sia).


posted by: Alderaban at 17:25 | link | commenti (17)
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giovedì, 02 novembre 2006

Comprati!.......anzi Venduti.

La notizia è vecchia di un paio di settimane almeno ed è sicuramente importante per i bloggers di Splinder  ma sembra essere sfuggita quasi a tutti...tant'è che il post che la riporta nel Giornale di Splinder è rimasto senza commenti.
La società che controlla Splinder: Tipic Inc è stata comprata dalla Dada (a sua volta controllata Rcs - "...meglio Rizzoli che Mediaset!" ..non facciamo gli spiritosi là in fondo, eh?!)
Cosa significherà questo cambiamento per il futuro di questa piattaforma?  Ancora non si sa. Il team che ha gestito fino ad oggi Splinder rimane lo stesso ed esprime grande soddisfazione (e ci credo, si son riempite le tasche!) e fiducia per le prospettive future della piattaforma.
Speriamo che sia così, anche se qualche nube "commerciale" all'orizzonte comincia ad intravedersi... di sicuro Rcs-Dada  ha acquisito Splinder per  realizzare profitti.  La cosa più probabile è che la piattaforma si trasformi rapidamente nella "Myspace" italiana. Aspettatevi di inserire un bel pò di banners pubblicitari nel vostro spazio ragazzi! 

Intanto il Governo Prodi (chi sarà l'autore di questa perla?) ne ha combinata un'altra delle sue: (imbeccato da Harmonia, riprendo la notizia da Macchianera.net).

Chiudiamo tutti i blog italiani?

Collegato alla Finanziaria 2007 made in sinistra: disposizioni urgenti di carattere finanziario, Decreto Legge 03.10.2006 n° 262 , G.U. 03.10.2006.

Articolo 32. Riproduzione di articoli di riviste o giornali

1. All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è inserito il seguente:

«1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.»

Quindi in teoria, dallo scorso 3 ottobre in internet non si può più riportare il testo di un qualsiasi articolo tratto da un qualsiasi sito o giornale, pur citando la fonte.
Lo dice l’articolo. 32 del decreto legge n. 262.
Per poterlo fare, occorre pagare un compenso all’editore. E se non lo si fa, le sanzioni sono salatissime.
Come bene sapete, fino al giorno prima del decreto il copyleft era ammesso sul web con la sola restrizione di citare rigorosamente la fonte editoriale e l’autore del pezzo.
Come ha notato l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, è praticamente una nuova tassa sul macinato persino per le rassegne stampa.

Cioè: non ve ne siete neanche accorti, e l’unica speranza è che vada all’italiana e che non venga applicata: ma la vostra sinistra ha compiuto l’atto più teoricamente illiberale e antidemocratico che si potesse immaginare.

Ecco speriamo che il buon Neri abbia ragione, altrimenti un post come quello sulle zucche di Halloween (sotto) non potrò più farlo. (O no? Magari diventiamo tutti mezzi hackers dell'informazione hihi). Certo che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Anche a sinistra.

posted by: Alderaban at 14:09 | link | commenti (15)
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