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Primarie - il giorno dopo
Scusatemi, un altro post politico forse è troppo. Però ho appena postato un intervento sul blog-forum di Ivan Scalfarotto che ritengo opportuno riportare anche qua. Spero che susciti interesse.
Caro Ivan sono uno di quelli che hai convinto a metà...nel senso che pur condividendo le tue "34 canzoni" ho preferito votare per Prodi.
Ho comunque seguito con attenzione e simpatia la tua campagna e penso che il tuo apporto potrà essere molto utile in futuro alla coalizione. viceversa non mi piace il "tono" che ha assunto il dibattito post primarie qui sul blog. Prima di esplicitare alcune riflessioni vorrei inserire in questa lettera alcune considerazioni di un mio amico blogger (Mikecas, ndr. )che faccio anche mie.
"Primarie esaltanti
4300000 partecipanti al voto, code a tutti i seggi (tranne a quelli gestiti da Mastella ), Prodi con il 74% dei consensi, Bertinotti al 14.6%..... un risultato veramente inaspettato, anche se fortemente auspicato. Ora incomincia il momento delle analisi. Per cui provo ad esprimere le prime sensazioni, aspettando le valutazioni piu' precise da parte dei professionisti della spaccatura del capello in quattro...
Primo e fondamentale elemento: la partecipazione cosi' alta, unita ad un plebiscito per Prodi. Un'evidente richiesta, o meglio imposizione, di una linea unitaria. Uno schiaffo a tutti i particolarismi di partiti e partitini, ma un vero e proprio calcio in culo ad ogni pensiero, piu' nascosto che esplicito, di possibile "grande centro", cui e' dovuto, secondo me, la percentuale un poco esagerata raccolta da Mastella, che credo abbia ricevuto doni dai margheriti piu' restii a legarsi le mani con Prodi. E che ce ne siano, e non pochi, lo dimostrano le ultime questioni su chi deve intercettare i voti di chi.... Ora vedremo se Mastella cerchera' di vendersi anche questi voti impropri sia di qua che di la'... forse si limitera' a dire di essere stato frainteso... ormai un'abitudine per i voltagabbana e Berlusconi...
Secondo elemento altrettanto importante: Bertinotti viene ridimensionato a percentuali tipiche di PRC. Poiche' non vi e' alcun dubbio che abbia raccolto qualche voto della sinistra DS che, non essendo in discussione il risultato, si e' presa qualche "libera uscita", il risultato complessivo e' abbastanza fallimentare. Non e' riuscito a raccogliere assolutamente i voti cosiddetti "dispersi" tra no-global, astensionisti e in genere fautori di una sinistra-piu'-sinistra, a dimostrazione che i risultati delle elezioni del passato non sono una colpa della politica della sinistra moderata, ma semplicemente sono la conseguenza della realta', e chi non ha voluto votare lo ha fatto per ragioni diverse dal non essere le proposte dei partiti "abbastanza di sinistra". Ora il discorso con PRC puo' essere fatto seriamente, ammesso che siano ancora disposti a farlo, dalla posizione difensiva in cui sono stati messi da questi risultati
Conseguenza non fondamentale ma importante: i DS hanno dimostrato di essere ancora capaci di organizzare le cose, anche se i troppi seggi volanti hanno beneficiato della clemenza del tempo, e per il futuro bisognera' prepararsi meglio. Inoltre hanno vinto la battaglia psicologica con la parte "centrista" della Margherita, oltre che quella politica con PRC. E' necessario facciano tesoro di questo elemento, e capiscano che gli elettori, quando vengono messi in condizioni di esprimere il loro parere, lo fanno volentieri.... e penso alle formazioni delle liste per le elezioni vere..."
Riprendendo il discorso alle considerazioni di Mike aggiungo alcune cose.
Innanzitutto il risultato delle primarie non era per me inaspettato nè per il numero dei votanti nè per la ripartizione dei voti tra i candidati. Mi aspettavo una partecipazione massiccia ( alla vigilia avevo ipotizzato 2- 3 milioni di votanti) in quanto era forte la sensazione che molti si erano veramente rotti i coglioni (All Right! Marzia) sia del governo Berlusconi ma anche della frammentazione e dei distinguo partitici a sinistra.
La partecipazione massiccia è stato un chiaro messaggio della base: BASTA con i giochini!
L'elettore dell'Unione (Ulivo o centro-sinistra, che dir si voglia) si è comportato poi nella scelta delle preferenze allo stesso modo dell'elettore medio USA alle primarie: ha concentrato i voti sul candidato che ha più possibilità di vincere le elezioni politiche.
Detto ciò, è ovvio che se -ipotizziamo- Scalfarotto si presenta con una sua lista alle politiche prenderebbe in percentuale più voti perchè il fattore di polarizzazione dei voti sul candidato vincente verrebbe meno. Probabilmente lo voterei anch'io. Ma di un'altro partitino dell'1-2 % che ce ne facciamo?
Quindi invito te e tutti coloro che intervengono in questo forum a mettersi in fretta alle spalle la piccola delusione delle primarie. C'è molto altro da fare nella Coalizione e in Italia da qui in avanti. E le idee che trovo qui sono un contributo che può essere importantissimo. (26000 voti poi non sono pochi, se aggiungiamo quelli a... mezzo servizio, arriviamo sicuramente a 50000).
Posso suggerire una proposta da fare a tutta la nomenklatura ulivista? Invece di continuare il bla-bla romano perchè non spostarsi per una due-tre giorni in Calabria che vada al di là della presenza di rito ai funerali di Francesco Fortugno? Forse qualcuno non se n'è reso conto del tutto ma laggiù si muore (e non solo per le pallottole della Mafia). Il Sud è (e sarà) il banco di prova per qualunque Governo Italiano. Io sarò anche troppo pignolo ma nei programmi presentati alle primarie un esplicito forte richiamo alla lotta alla Mafia non l'ho letto da nessuna parte (forse nascosto e scritto in basso, come nei contratti delle Assicurazioni).
Ecco, vedere i leaders del centro-sinistra da Prodi a Scalfarotto insieme in Calabria, sarebbe un gran bel segnale di novità.
Grazie per l'ospitalità
Per i curiosi le "34 canzoni" di Ivan Scalfarotto:
1. Governo composto in pari numero da uomini e donne 2. Istituzione dei PACS e allargamento alle coppie gay e lesbiche del diritto a sposarsi e della possibilità di richiedere di adottare un bambino 3. Possibilità di versare l’otto per mille ad associazioni di volontariato non confessionali 4. Abrogazione del valore legale dei titoli di studio 5. Eliminazione dei concorsi universitari ed istituzione di un concorso abilitante a livello nazionale 6. Introduzione di una legge sulla violenza domestica e introduzione di un’aggravante per i reati di genere nel Codice Penale 7. Approvazione di una legge sul conflitto d’interessi in linea con gli standard internazionali 8. Abrogazione delle leggi “ad personam” 9. Ritiro immediato del progetto di riforma costituzionale della CdL 10. Abrogazione della legge Gasparri e approvazione di una legge antitrust nel sistema delle telecomunicazioni 11. Abrogazione degli ordini professionali 12. Revisione della legge “Biagi” per far fronte alle attese di maggiore sicurezza di chi entra nel mondo del lavoro 13. Abrogazione della legge sull’Ordinamento Giudiziario 14. Abrogazione della legge Bossi-Fini e revisione della normativa sull’immigrazione per favorire l’integrazione degli immigrati e l’accoglienza di talento dall’estero 15. Inasprimento delle pene e previsione della procedibilità d’ufficio in tutti i casi per il reato di falso in bilancio e predisposizione di misure volte a garantire trasparenza e regolarità delle transazioni commerciali e finanziarie 16. Rilancio della cooperazione con gli altri paesi dell’Unione in tema di mandato di arresto europeo 17. Manovra correttiva dei conti pubblici volta all’urgente rientro nei parametri di Maastricht 18. Aumento delle risorse destinate alla ricerca scientifica 19. Revisione della Legge n. 40 sulla procreazione assisitita verso standard di tipo europeo 20. Rientro immediato delle truppe italiane dall’Iraq 21. Ritiro del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina 22. Risoluzione del problema del rifornimento idrico alle zone del Mezzogiorno ancora penalizzate 23. Istituzione delle primarie di collegio e per l’elezione dei sindaci e dei presidenti di provincia e regione 24. Abbreviazione dei termini per lo scioglimento del matrimonio 25. Depenalizzazione della vendita e del consumo delle droghe leggere 26. Istituzione di una commissione di studio sull’introduzione dell’eutanasia per i malati terminali 27. Approvazione di leggi antidiscriminatorie nei luoghi di lavoro 28. Abrogazione della caccia 29. Inasprimento delle sanzioni penali per tutti i reati di stampo mafioso e potenziamento delle norme sul sequestro dei beni mafiosi 30. Introduzione dell’etichetta etica per il rispetto dei diritti umani nei paesi in via di sviluppo 31. Eliminazione del segreto di stato sui fascicoli relativi alle stragi e ai depistaggi dei servizi segreti 32. Estensione del diritto di voto amministrativo agli extracomunitari residenti in regola da 5 anni 33. Diritto all’asilo nido per facilitare il rientro delle madri ai luoghi di lavoro 34. Pressione in ambito UE per l’adozione di una politica di riduzione dei dazi agricoli per sostenere l’economia dei paesi in via di sviluppo
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