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Ma che cosa ha svelato poi di così sconvolgente Marco Travaglio del neo presidente del Senato: Renato Schifani. Che la seconda carica dello Stato ha avuto rapporti di affari con uomini legati alle cosche? Suvvia Marco, lo sanno tutti (Castelli docet) che in Sicilia si deve convivere con la Mafia... Cominciamo bene! |
Causa capricci del pc... sembra giunto al capolinea, sigh! (è il mio portafoglio che sospira questo
)penso che sarò poco presente nei prossimi giorni in rete. Proverò a lasciare commenti compatibilmente con la tenuta dello schermo.
Torno a pieno regime appena posso. Ciao

Elezioni 4, e
...chiudiamo per ora
(per i prossimi 5 anni ci occuperemo di week end
)
A proposito di week end, uno si distrae un attimo e si ritrova un fascista sindaco di Roma. Peggio di così..
Vero che i romani piuttosto che per Alemanno hanno votato contro Rutelli (controprova gli stessi hanno poi votato per Zingaretti alla provincia). Logico: percepito troppo legato alla disastrosa stagione politica del centrosinistra Cicciobello, per cui inutile lagnarsi di certi risultati.
Alla disanima della sconfitta elettorale fatta in precedenza sarebbe da aggiungere una bella riflessione di Giorgio Ruffolo che lamenta la mancanza di un "pensiero forte" per le sinistre mondiali nel mondo attuale.
Analisi abbastanza condivisibile - ci ritorno su in futuro - ma forse troppo assolutoria, non si comprendono in quest'ottica le vittorie di Zapatero e delle sinistre in SudAmerica, tanto per fare qualche esempio contrario.
In realtà l'intero centrosinistra italiano ci ha messo tanto del suo nel capovolgere l'umore degli elettori.
In primis, come già detto, dati i soli 2 senatori di vantaggio il Governo Prodi probabilmente non sarebbe dovuto nascere o almeno non nella formula scelta.
La dimensione elefantiaca di ministri e sottosegretari dovuta alla necessità di accontentare le varie componenti della ex maggiornanza non ha aiutato l'immagine del governo presso l'opinione pubblica e ne ha reso immediatamente lenta l'azione.
Grave errore di supponenza non concedere all'opposizione la guida del Senato, avrebbe permesso di guadagnare un voto e diminuire magari la tensione con parte dell'opposizione.
La terzina che si occupava di economia invece è stata invece un capolavoro di puro autolesionismo. Tra Prodi, Padoa-Schioppa e Visco almeno uno era di troppo. Nell'era della società - politica spettacolo avere tre, dico tre, pessimi comunicatori alla gestione dell'economia è praticamente un suicidio annunciato.
Devastante l'adozione dell'indulto di cui non si è compreso proprio la necessità.
La gestione quotidiana dell'azione governativa è stata poi sottoposta a troppa confusione e veti incrociati, a dir poco penoso vedere ministri in piazza contro il governo o senatori che votano contro la propria maggioranza.
Infine è mancata un canale di percezione degli umori e delle aspettative degli italiani e un minimo di decisionismo. In molte occasioni sembrava di rivedere all'opera un governo della prima repubblica o peggio.
I tempi richiedono, anzi impongono, decisioni chiare e rapide non trattative estenuanti stile rappresentanza sindacale. Annunci, smentite, prese di distanza sono atteggiamenti percepiti come vizi imperdonabili; ancora peggio i continui rinvii fatti nel campo delle scelte economiche. Non si riesce a credere che tre provvedimenti essenziali come il contenimento del precariato, la gestione della riforma pensionistica e il sostegno ai redditi da lavoro abbiano dovuto attendere così tanto tempo per essere avviati o addirittura non adottati. Bisognava incidere con iniziative anche azzardate piuttosto.
Detto questo credo che il problema di fondo rimanga l'impossibilità di trovare una politica condisa tra componenti così distanti politicamente come Dini-Mastella e Rifondazione.
Da qui il risultato elettorale.
Probabilmente anche Veltroni ha pagato degli errori di valutazione (soprattutto concedendo un credito inutile ed eccessivo ai cosiddetti teo-dem -il tonfo di Rutelli conferma - piuttosto che recuperare un rapporto con l'area laica dell'elettorato, minoritaria ma ben presente e soprattutto astenuta al voto), tuttavia date le condizioni di partenza ha fatto un mezzo miracolo.
Diversa la situazione della Sinistra Arcobaleno. Velleitaria e logorroica al governo, incapace di leggere la realtà fuori dal pregiudizio ideologico e conseguentemente incapace di comunicare in maniera chiara con la propria base elettorale nelle precedenti elezioni, tanto da indurre ad aspettative a dir poco irrealistiche la cui non realizzazione ha prodotto la crisi di rigetto degli elettori. Senza contare la sensazione di distacco intellettualistico dalle condizioni reali di vita del proprio elettorato di riferimento.
Paga la S.A. anche la destrutturazione della classe operaia in quanto tale, ma anche qui è una trasformazione che presisteva da tempo nella società italiana anche nei periodi in cui la sinistra radicale raccoglieva ampi successi. E' un elemento tuttavia che diventa catastrofico nei momenti di crisi politica perché viene meno la possibilità di contare su uno zoccolo duro di votanti.
E questo per ora è tutto democratici/che e compagni/e... del futuro si interesseranno Berlusca & C.
Temo, data la ingovernabilità strutturale della società italiana, dal nano, Bossi e soci ampiamente alimentata per circuire consensi, tempi molto grami a venire.
Se qualcuno paventa o spera di megacentrali nucleari, di super ponti e megastrutture o di rivoluzionari sviluppi sociali si rilassi: non se ne farà niente. Pronto a scommmettere che alla fine del 2009 Silvio sarà già inviso a buona parte di chi l'ha appena votato.
Non avendo altre vite da sprecare... per ora ci ritireremo a coltivare orti e affetti, letture, visioni e musica. Ancor meglio porremo le nostre bianche membra al sole estivo e gireremo il mondo civile che fortunatamente ci circonda.
Good Night Italy.
Elezioni 3..... Tra rancori e paure.
Tempo addietro avevo dedicato una riflessione al diffuso sentimemto di rancore che si percepisce tra i nostri connazionali. Chissà magari avrò sviluppato una particolare sensibilità nel captare certi umori ma sembra che il rancore sia la chiave per comprendere i fenomeni politico-sociali in atto, soprattutto al nord ma non solo. Addirittura ho anticipato alcuni saggi ultimamente dedicati a questo fenomeno. L'Italia è attraversata da una specie di rabbia da frustrazione, inizialmente vissuto sul piano dei rapporti personali ma poi diventato sentimento collettivo che si sfoga contro tutte le classi dirigenti, in primis politica e sindacato.
Un atteggiamento che sperimento, subendolo, in prima persona da almeno 3 anni; probabilmente non avete la più pallida idea di cosa significa affrontare quotidianamente alcune centinaia di operai ansiosi e frustrati da una realtà che non riescono più a comprendere e affrontare e che sfogano le loro frustrazioni in continue richieste di aumenti economici, di forme di assistenza e in assemblee che assomigliano sempre più a un quadro di Bacon. Esperienza che non a caso mi ha fatto anticipare le analisi sociologice). Disintegrazione sociale, razzismo contro gli immigrati, antipolitica trovano origine da questa rabbia diffusa.
Per Roberto Carrocci il risentimento è il tratto che più ha caratterizzato gli anni della Seconda Repubblica, risentimento per una politica che ha solo alimentato e amplificato il rancore che sale dalla società senza dare ad esso delle risposte. Per Aldo Bonomi è la trasformazione troppo rapida del "paesaggio" economico sociale alla base di tutto. Gli italiani contemporanei sono diventati spaesati (venuti meno i luoghi di aggregazione tradizionali), stressati da cambiamenti troppo rapidi, orfani di un sistema di relazione-assicurazione di rapporti personali e di welfare collettivo. In una parola: "sdradicati" e in quanto tali convinti di avere subito un torto a cui reagiscono con il rancore.
In realtà è la trasformazione, il repentino cambiamento e non il declino la cifra che meglio descrive l'economia italiana: globalizzazione, finanza, delocalizzazione, migrazioni, digitalizzazione hanno aperto orizzonti nuovi per tanti connazionali. Nuovi e in gran parte sconosciuti e non comprensibili e pertanto percepiti come "ostili". Non comprensibili perché riperto non possiedono gli strumenti culturali per decifrarli. E come tali privi di una identità forte che gli permette di affrontare con sicurezza e fiducia il cambiamento e il futuro. Senza contare i mezzi di informazione che esasperano questa sensazione.
Insomma gli italiani sono o si sentono vittime della modernizzazione, a Sesto San Giovanni come a Napoli o a Palermo. E per difendersi da questi processi chiedono alla politica "ascolto" e "protezione". Lo fanno in maniera istintiva e compulsiva, e questa condizione spiega sia il buon risultato ottenuto alle scorse politiche dalle sinistre radicali - percepite come forze di protezione sociale - sia lo spostamento repentino di molti, che avevano votato Rifondazione solo due anni fa, al voto per la Lega Nord che specie nel Nord profondo viene percepita come forza che "garantisce" protezione e identità collettiva (oltre a una presenza di lotta quotidiana sul territorio). Stesso fenomeno ovviamente al Sud ha premiato il partito di Berlusconi e soprattutto il Movimento Autonomista (pseudo) di Lombardo in Sicilia. Anzi credo di non azzardare dicendo che se Mastella fosse stato presente alle elezioni probabilmente, se questa analisi è appena fondata, avrebbe preso ancora un bel gruzzolo di voti.
alla prossima...
(Post) Elezioni 2. Gli italiani ignoranti.
"Ho l'impressione che qui siamo tutti un pò perdenti. Lo leggo nell'addossare al '68 le colpe di tutto il peggio che è venuto dopo. Nel rifiuto di quel vento di libertà. Un anno fa ho scritto a Repubblica dove mi chiedevo perché la parola "cultura" sia così dribblata dalla politica. E perché è così accettata la presenza di Berlusconi, anomala agli occhi di chi ci guarda da fuori; nessuno all'estero capisce come sia ammissibile tanto potere politico nelle mani del più grande padrone di tv e giornali. Ma la cosa che più gli è riuscita è stata l'anestizzazione delle menti di chi giorno per giorno si mette davanti alla tv. La sistematica non-cultura ha addormentato se non accecato una considerevole parte degli italiani". Bernardo Bertolucci
Nell'ultima puntata di "Annozero" l'architetto Massimiliano Fuksas, ha espresso il convincimento che la maggior parte degli italiani sia priva di cultura, fondamentalmente ignorante della propria memoria storica e che questa condizione si riscontrerebbe nei comportamenti collettivi: nel non volere fale le file, nel caos del traffico, nel non rispettare le regole e infine nelle scelte elettorali.
Quelle riportate sembrerebbero opinioni dettate dalla stizzita reazione a dei deludenti risultati elettorali, in realtà sono una semplice constatazione dell'attuale condizione civile degli italiani; (chi segue questo blog sa benissimo che sono temi ampiamente sviscerati da quando questa pagina è nata, oltre tre anni fa e, del resto, li ritrovo spesso trattati anche da altri).
Se così stanno le cose, prima di divagare sul razzismo della Lega e di quanto sia "unfit" Berlusconi, sarà il caso di fissare alcune cose.
') L'eredità del '68. Nonostante i molti ed autorevoli detrattori rimango dell'opinone che il '68 sia stato un momento di "crescita" importante e fondamentale per l'Italia; tuttavia ha sicuramente avviato un effetto deleterio sullo stato della cultura italiana. Nel corso degli anni seguenti la messa in discussione di ogni forma di autorità, del merito e della competenza ha contribuito (rafforzando una caratteristica storica "genetica" degli italiani) drammaticamente ad abbassare il livello culturale medio degli studenti italiani e poi degli adulti; non solo, la cultura è sempre più stata considerata come un orpello inutile o comunque non indispensabile per raggiungere una qualsiasi realizzazione sociale. Il risultato finale, oltre ad avere una scuola che non funziona, insegnanti frustrati, sottopagati e privi di "ruolo" sociale, è stato quello che hanno rilevato Bertolucci e Fuksas, una drammatica "ignoranza" degli italiani cheha fatto da substrato alla "anestizzazione" delle coscienze prodotta dalla tv.
Tuttavia non si può concludere in maniera semplicistica che gli italiani siano dei cretini nel scegliere la destra come governanti - lo sarebbero stati anche negli anni scorsi quando hanno scelto il cento-sinista - ma semplicemente che, ed è il primo punto da mettere in evidenza, le scelte elettorali degli italiani sono determinate molto poco da ponderate valutazioni razionali quanto da impulsi e valutazioni più propriamente emotive.
...continua
Elezioni 1. Tra voglia di fuga e delusione post catastrofe.
Dal blog di Masso:
... nel leggere tanti post di persone deluse mi chiedo: ma chi cavolo lo ha votato? oppure tutti quelli che aprono un blog sono tendenzialmente di sinistra??
occhicheridono
Gipsyqueen:
Ma davvero vuoi che gli italiani siano così idioti da mettersi a votare gente che annuncia che contro l’immigrazione imbraccerà i fucili?
Sì.
Ma davvero gli italiani sono così imbecilli da votare un nano buffone che ha già prosperato per anni offendendo i lavoratori, sbeffeggiando chi capita con battute inopportune e mettendoci in ridicolo di fronte all’Europa tutta?
Sì.
Ma dai, non è possibile che gli italiani siano così zotici da votare chi dice che vuole sminuire l’importanza della Resistenza rivedendo i libri di storia.
E invece sì.
Batsceba:
... chissà che fine farà la cultura in questa Italietta leghista, individualista, vetero fascista, retrograda, provinciale, sciocca, e e e questa è l'unica cosa che ho pensato sentendo il risultato. per il resto sono contenta che alcuni personaggi siano stati obbligati ad uscire di scena. speriamo che quelli che prenderanno il loro posto siano più intelligenti, "comunisti" "ecologisti" e e e di loro.
Dal blog di Perlasmarrita:
Sinistra è una visione del mondo che presuppone che chi è in difficoltà abbia aiuto, disponga di scuole, ospedali, una pensione..
Sinistra è un concetto che vuole che i lavoratori vengano tutelati..
Sinistra non è sparare paroloni sui 'Proletari' (anni 20?) e non firmare accordi per una vita andando in giro con un vestito da mille Euro, sinistra non è starnazzare contro gli americani o opporsi alla costruzione di un depuratore..
Sinistra non è colpevolizzare le forze produttive di un paese, sinistra è evitare lo sfruttamento delle persone, garantire il lavoratore sia con la sicurezza sul posto del lavoro che quella economica.
Invece la nostra 'sinistra' è ben altro: libera le carceri, piene di 'vittime' dello stato, inneggia alle droghe leggere, è antiamericana a priori, vorrebbe dimenticare che esiste un mondo e delle responsabilità di politica internazionale..
Ha perso? Per me non abbiamo perso nulla, altrimenti mi si dicesse dove era la sinistra ai tempi delle borse Treu, inizio del precariato, governo Prodi Uno.
La destra? Idem.. dove sta?
Io vedo solo papponi: almeno la lega ha un progetto, assurdo, medioevale, perdente in Europa, mezzo dittatoriale e mezzo scemo, razzista ad infinito, ma lo ha.. gli altri hanno solo sedie e sederi.. Loro pure, ma mascherano molto bene..
Berusca sotto la sferza? (di Bossi, ndr)
A Berusca che je frega? A lui economia e leggi a persona, agli altri il resto..
Gli Italiani..
Bhè hanno espresso il loro voto, certo si trattava di scegliere il meno peggio, forse sono stati più intelligenti di me? Vedremo.
Pmanlio
Intanto Masso torna dall'auto esilio ricapitolando le stronzate uliviste-unioniste degli ultimi 10 anni .
Vabbè... qualcuno si starà chiedendo cosa ne pensi io. Intanto comincio col divertirmi (passata la botta delle prime ore, sono tranquillo e sereno...e perdonatemi quasi allegro) con spargere sale sulle ferite affermando che in fondo non mi dispiace troppo della débacle della SA (la sconfitta di Veltroni l'avevo messa nel conto), intanto perchè i loro leaderucoli l'hanno ampiamente meritata per un atteggiamento di altezzosità intellettuale che li ha portati, militanti compresi, a perdere completamente di vista quelli che sono i “bisogni” reali dei ceti proletari (sic!) che pretendono di rappresentare. Inoltre mi sembra presuntuoso affermare che la sinistra non sia più rappresentata in parlamento solo perchè non c'è più l'ala pseudo-radicale, ha incisivamente notato Michele Serra che i milioni di elettori di sinistra che hanno votato Pd saranno ampiamente rappresentati mentre per quanto riguarda gli arcobaleni...
“ torna d'obbligo ricordare ai teorici delle “due destre” che la visione ombelicale del mondo, il volerlo continuamente passare al vaglio del proprio giudizio ultra-selettivo, raramente conduce al governo (e non sarebbe un gran guaio), ma soprattutto non conduce a condividere davvero con il resto della società la buona e la cattiva sorte”.
Insomma la domanda da farsi per cominciare ad analizzare i risultati elettorali sia stata suggerita (da destra!!!) in un commento da Perlasmarrita, a cui in parte hanno già risposto Pmanlio e lo stesso Masso:
Se io fossi di Sinistra mi chiederei come mai i voti degli operai del Nord sono finiti alla Lega, insieme a quelli dei giovani dai 18 ai 22 anni.....lì sta la peggiore sconfitta, non solo per la Sinistra, ma per il futuro del Paese.
Io, da Destra, una risposta la saprei...:) Furiogalli
Gli spunti di riflessione sono tanti, ma vista la lunghezza che sta assumendo il post, riprendo domani..
Il mio blog non vota per Berlusconi
La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato
La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese", va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che la vera anomalia (Berlusconi) governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi.
Contenebbia
Ps: a proposito di un'esame psichiatrico...
a mio modesto parere se questo Paese decidesse ancora una volta di mandare a Palazzo Chigi Berlusconi, diventerà palese che gli italiani necessitano di urgentissime cure psichiatriche.
Se sentene salve 'e cannone da Pontida,
rispunnettene 'a lupara 'a Paliermo
Alleria di un paese al bagno,
Democratico. Accusì 0' ccontano.
Cavalieri e suonatori tutt'a ballo:
Attenzion, battaglion!
O' padrone nnè sciute pazze nata vota:
Bruoglie aglie e fravaglie
E se fa 'natu giro 'e quadriglia.
Le hanno ritte de chiù 'ndecente
e mò a faccio pur''io 'na riforma:
ostracismo e cicuta.
Essì Contessina, vulite mettere?
'Na canzone tragica, meglio e mille purcate.
Se pò fa, eccerto che se pò ffa ...
E dateve 'na mossa.
Povera a vvuie,
comme state 'nguaiate!
Va bbuò..aggiè perso n'ù poco a lingua... Marzia fà 'a brava e corriegge...
In mezzo a tutto 'sto circo la cosa più triste che ho letto è che ci sarebbero più di 2 persone uccise ogni giorno investite da pirati della strada, che quasi sempre non si fermano a prestare soccorso alle loro vittime. Sembra che siamo rimasti ancora al "Sorpasso"; insomma i deficienti di sempre.
La vicenda della ex compagnia di bandiera - bandiera per chi poi? con il mercato libero è solo un operatore privato dei trasporti aerei - sta rasentando il colmo del ridicolo e del danno da provocare all'erario, ovvero alle tasche degli italiani tanto care agli esponenti del Pdl.
Non entro nel merito della vicenda che occupa i giornali italiani da settimane piuttosto epsrimo un pensiero laterale che sta emergendo piano piano in mezzo ai tanti disastri emergenze (finte) nazionali che si susseguono senza interruzioni.
L'impressione è che "il problema" sia l'euro. Non fraintendete non sono diventato estimatore di Tremonti. Il punto è che il cambio della moneta ha portato a un cambiamento che non è stato metabolizzato da una buona parte degli italiani. L'introduzione dell'euro non è solo una questione di cambiamento contabile e di speculazione sui prezzi imposta dalla filiera commerciale italiana. In realtà si scrive euro ma si legge marco. L'introduzione dell'euro nella comunità europea è stato fatta sotto la stretta sorveglianza della Banca Centrale Tedesca che impose regole molto stringenti agli altri paesi (in primis a Noi!) obbligati ad aderire a una moneta forte e a cedere il controllo della politica monetaria alla Banca Europea. Il cambio di una moneta non è una cosa neutrale nell'economia, passare da una moneta debole e negletta come la Lira a una forte come è l'Euro impone un drastico cambiamento dei comportamenti di tutti gli operatori economici. Governo, Sindacati, Imprese e privati. Insomma era necessario - lo è ancora e lo sarà in futuro - che ci si comporti come i tedeschi ...
serietà e responsabilità, rispetto delle regole, dovere...magari potrai anche andare a sballarti il sabato sera, ma punto. Invece qui sono ancora troppi che si comportano come se avessimo ancora la vecchia lira. Aggiungeteci tutti i vecchi vizi e problemi italiani e il quadro di quello che succede ogni giorno è più che comprensibile.
scusate post scritto in fretta e non sviluppato al meglio... pochi minuti disponibili.. ma il senso è chiaro penso.