
Ho incontrato il potere
alla mia porta:
sguardo livido,
distintivo e manganello pesante.
Meno di un insulto
poco più di un ricordo.
"Sono l'ordine e la legge!"
"Chi? Ah, è lei"
"Scusi, sulle prime mi è sembrato un giovane screanzato"
"Come si permette? Non aggravi la sua posizione."
"Non so, veramente sono in mutande e stavo stirando"
"Mi ha seccato, se non avessi altro da fare le insegnerei il rispetto dell'autorità"
E mi mostrava quando fosse grande e grosso.
"La ingiungo a comparire a processo,
le sarà attribuita la giusta condanna:
lei è un inveterato sovversivo."
Presi la carta, i pazzi vanno sempre assecondati,
m'inchinai e congedai.
"E' Tutto? Mi stia bene e porga i miei saluti i suoi capi"
"Io non ho capi, sopra di me c'è solo Dio"
"Allora, reciti pure un TeDeum."
Gli ho tatuato il ferro da stiro
sul culo
e ho chiuso la porta.
mmm... un pò penosa, ma è la miglior produzione per oggi.
Faccio ammenda e lascio spazio a parole più degne:
(del Pastore Martin Niemöller, attrtibuite chissà perché a B. Brecht)
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Per esserci ci sono ma sto perdendo le parole. I giorni che sto vivendo non consentono di conservare la leggerezza che serve per condividere pensieri. Tra l'incertezza sul lavoro e l'ansia (e il dolore) per la vita di persone care, resta ben poca voglia di aprire una finestra sull'anima. Guardo gli occhi di Mina rigati dalle lacrime e non riesco a dirle niente, alla fine la stringo a me, per quel che vale o può servire.
Morto Michael Jackson. Spiace perchè (eccessi ed eccentricità a parte) qualche bella canzone l'ha scritta ma francamente non era il mio artista preferito. Comprendo il dispiacere dei fan ma sono rimasto stupito di vederne così tanti. Insomma per un artista diciamolo mediocre si è bloccato quasi il web. E pensare che musicisti straordinari vivono quasi in clandestinità.
Confesso che mi ha colpito di più la scomparsa di Farrah Fawcett. Eggià "Gli Angeli di Charlie" sono stati uno dei miei primi immaginari erotici.
IRAN.
Per quanto distratto non ho potuto trepidare per quello che sta accadendo a Teheran. Tante analogie con Tienanmen, e tanta differenza: qui è tutto un popolo che chiede di essere libero di scegliere. Alla fine temo che la spunterà come sempre la forza del potere.
Troppe ancora nel mondo i posti dove i diritti delle persone vengono ignorati e violati. E troppo forte il silenzio, di comodo, in cui ci rifugiamo.
Italia.
La crisi si inasprisce e la situazione diventa drammatica per milioni di famiglie, il governo continua a far finta di niente. Il nano d'hard-core sa solo ripetere che bisogna chiudere la bocca ai catastrofisti.
C'è aria di congresso nel Pd. Fusse che fusse la vota bona che si parli di politica e di cose serie? Mahhh... staremo a vedere. Ritorno alla prox sull'argomento.
Puttanopoli. No, Niente commenti non vorrei rischiare qualche incriminazione. Vi riporto le cose più divertenti che ho letto su questa desolante vicenda.
Pare pure che nell’allegra brigata si sniffasse coca, si importassero ragazze dall’Est, si molestassero telefonicamente minorenni, si sfruttasse la prostituzione. Cioè si violassero contemporaneamente il pacchetto sicurezza Maroni per l’arresto dei clandestini, la Fini-Giovanardi per l’arresto dei tossici, la legge Carfagna per l’arresto di squillo e clienti, la legge Carfagna-2 per l’arresto degli “stalker”. Non vorremmo che Al Pappone finisse dentro per una legge fatta da lui. Per intanto Calderoli, che aveva proposto la castrazione fisica dei pedofili («un bel colpo di forbici, e zac!»), non lo fanno più entrare a Palazzo Grazioli. Non si sa mai.
(Zorro di Marco Travaglio, Unità del 22 giugno)
Ma se per una notte con berlusconi non si va oltre la candidatura ad un consiglio comunale all’interno di una lista civetta, e se per un’intera vacanza con lui al massimo si viene reclutate al grande fratello, cosa occorre fare per riuscire a diventare ministro per le pari opportunità? Ah, la naivité di Sabina Guzzanti.
(letta da Delio)
La migliore letta questa settimana
A cosa serve la poesia
"E' una specie di gramigna o un ciuffo d'erba medicinale; una pianticella che non puoi estirpare dall'animo umano: neanche le dittature, neppure i gulag riescono a zittire il bisogno lirico di un Ossip Mandelstam. Ecco perché canto le lodi del cervello umano: perché l'urgenza del canto poetico è il programma-base del nostro cervello. A che serve la poesia? A quanto pare, per fare economia e creare beni, il nostro sistema nervoso deve prima di tutto distendersi e sapere di poter sempre giocare un pò a vuoto con le parole."
Hans Magnus Enzensberger
Funziona o no?
Macchè.... maròòòò... che casino!!!!
ho dovuto ricaricare tutto il template originale. per fortuna so come dovrei operare adesso.
se ne para domani...però :(
Prove tecniche di trasmissione 
Dopo parecchi e penosi tentativi sono riuscito a riordinare (in parte) il template,
cosa ve ne pare?
ps: si accettano suggerimenti per ulteriori modifiche...
ps 2: riprenderò con calma le "trasmissioni" regolari
a presto

La “Cosa” Berlusconi.
Non vedo quale altro nome potrei darle.Una “cosa” pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che da feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia.
Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non permetterà di sdradicarlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le vene e distrugga il cuore di una delle più ricche culture europee.
I valori basilari della convinvenza umana sono calpestati ogni giorno dalle viscide estremità della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha una abilità funambolesca di abusare delle parole, travisandone il senso e l'etimologia, come nel caso del Polo della Libertà, la denominazione del partito con il quale ha assaltato il potere.
L'ho chiamato delinquente e questo termine non mi dispiace. Per motivi semantici, che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una carica negativa superiore a qualunque altra lingua parlata in Europa.
Per tradurre in forma chiara e comprensibile quello che penso ho utilizzato il termine nell'accezione che viene abitualmente usata nella lingua di Dante, anche se dubito che Dante l'abbia mai utilizzato in qualche occasione. Delinquere, in portoghese, secondo i dizionari e la pratica corrente, significa: “azione tendente a produrre reati, violando le leggi o le norme morali. La definizione calza a pennello per la “cosa” Berlusconi, al punto tale da sembrare più una seconda pelle che un abito che si indossa. Da anni la “cosa” Berlusconi commette crimini di varia ma sempre di dimostrata gravità.Come se non bastasse non solo disobbedisce alle leggi ma peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, di imprenditore, e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai valori morali non vale la pena parlarne poichè non c'è chi non sappia in Italia e nel Mondo, di quanto ormai la “cosa” Belusconi sia scaduta nella più piena abiezione.
Questo è il Primo Ministro italiano, questa è la “cosa” che il popolo italiano ha eletto due (tre volte purtroppo, maestro; ndr) ha eletto a modello, questa è la strada verso la rovina dove vengono trascinati i valori di libertà e e dignità che hanno permeato la musica di Verdi e l'opera politica di Garibaldi, tutto quello che ha rappresentato l'Italia nel XIXsecolo, durante la lotta per l'indipendenza, quando era una guida spirituale per l'Europa e gli europei. Questo è quanto la “cosa” Berlusconi sta buttando nella discarica della storia.
Finiranno per acconsentirlo gli italiani?
Josè Saramago, El Paìs.
Fin quì Saramago, francamente non c'è riga che non si possa sottoscrivere anche se permane il dubbio che attacchi del genere possano paradossalmente rafforzare l'immagine del nano (anzi della "Cosa") agli occhi degli italiani. Perlomeno rendono chiaro a chi italiano non è il dramma che stiamo vivendo.
In effetti, la politica e la società italiana degli ultimi quindici anni è stata - anche durante i 5 anni di opposizione - egemonizzata dalla presenza e dall'attività di Berlusconi al punto tale da esserne ormai stravolta forse in maniera irreversibile. Lasciamo stare le ultime squallide vicende (che in un altro paese avrebbero portato alla cacciata a calci di un qualunque politico), ma l'inconcludenza, l'inettitudine di Berlusconi e della sua corte dei miracoli a governare il paese è ormai nota alla totalità degli italiani. Ciò nonostante la fiducia in quest'uomo...in questa "Cosa" (essì il termine è azzeccato) non viene meno [vedremo se i risultati delle elezioni europee cambieranno qualcosa ma dubito].
L'Italia è un paese ormai allo stremo: egoismo sociale, qualunquismo e superficialità negli atteggiamenti privati si sommano a un sistema economico allo stremo, a uno Stato assente ormai nelle sue funzioni basilari, a uno scadimento culturale che temo irreversibile -almeno per un paio di generazioni - ed infine a un clima di violenza, di prevaricazione, di razzismo e di esteso corporativismo mafioso.
Berlusconi non è la sola causa di tutto questo, è vero, però ne è la sintesi, il riassunto organico, la metastasi. Come possano ancora far finta di niente gli italiani comincia ad essere un interessante - anche se disperato - mistero.
- Io li odio i nazisti dell'Illinois!

- E le teste di c... italiane?
- Ah, quelli mi fanno solo schifo!
Una intensa interpretazione di Leo Ferrè.
(ovviamente spegnete l'audio del blog prima di ascoltare)
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie le visage et l'on oublie la voix
Le cœur, quand ça bat plus, c'est pas la peine d'aller
Chercher plus loin, faut laisser faire et c'est très bien
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre qu'on adorait, qu'on cherchait sous la pluie
L'autre qu'on devinait au détour d'un regard
Entre les mots, entre les lignes et sous le fard
D'un serment maquillé qui s'en va faire sa nuit
Avec le temps tout s'évanouit
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Même les plus chouettes souv'nirs ça t'as une de ces gueules
A la gal'rie j'farfouille dans les rayons d'la mort
Le samedi soir quand la tendresse s'en va toute seule
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre à qui l'on croyait pour un rhume, pour un rien
L'autre à qui l'on donnait du vent et des bijoux
Pour qui l'on eût vendu son âme pour quelques sous
Devant quoi l'on s'traînait comme traînent les chiens
Avec le temps, va, tout va bien
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie les passions et l'on oublie les voix
Qui vous disaient tout bas les mots des pauvres gens
Ne rentre pas trop tard, surtout ne prends pas froid
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Et l'on se sent blanchi comme un cheval fourbu
Et l'on se sent glacé dans un lit de hasard
Et l'on se sent tout seul peut-être mais peinard
Et l'on se sent floué par les années perdues
Alors vraiment... avec le temps... on n'aime plus
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il viso
non ricordi la voce
quando il cuore ormai tace
a che serve cercare ti lasci andare
e forse è meglio così
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
l'altro che adoravi che cercavi nel buio
l'altro che indovinavi in un batter di ciglia
tra le frasi e le righe e il fondotinta
di promesse agghindate per uscire a ballare
col tempo sai tutto scompare.
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare
in vetrine di morte quando il sabato sera
la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
l'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l'anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane
col tempo sai tutto va bene.
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col freddo che fa.
Col tempo sai...
col tempo tutto se ne va
e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
in un letto straniero ti senti gelato
solitario ma in fondo in pace col mondo
e ti senti tradito dagli anni perduti
allora tu col tempo sai non ami più.
'A Fedenzìa
NAPOLI - PROFANATE LE TOMBE DI TOTO' E CARUSO
Vandali, a Napoli, hanno sfregiato la tomba di Totò e del tenore Enrico Caruso. Nella cappella del 'principe della risata, in un raid di notte, hanno portato via lo stemma nobiliare che Toto' aveva costruito con le sue stesse mani. Profanata anche la cappella del tenore noto in tutto il mondo per le sue interpretazioni della canzone napoletana...
Totò, maestro, principe... ci scusi...siamo costernati.
- E di cosa, giovinotto?
- Principe? ma è proprio lei??
- Eccome no, mica sò Pasquale. Sono proprio io: in corpo (insomma) anima e frattaglie.
- Ecco, le faccio pubbliche scuse per la profanazione fatta da quegli incoscienti.
- Ah, bazzecole, quisquilie, pinzellacchere. A noi morti 'ste cose ormai ci scompisciano.
- Allora non è arrabbiato.
- Ma mi faccia il piacere!!!
- Meno male, va.
- Meno male che? Parli come badi sa! Che questi manco sanno chi sono io! Che signori si nasce e io lo nacqui, come ben sa... mica come questi quattro indegni interurbani.
- Appunto. Ma lei che ne pensa?
- Cosa vuole che pensi. State messi male, sa? Una nazione di vigili urbani si è ridotta a trombette villici e mappine.
- Non la seguo. Per caso si riferisce alla nostra politica?
- Lei è un cretino, si informi! Ma è mai possibile che nessuno mi comprenda? Cosa vuole che mi interessi della politica. A proposito c'è qualche cosarellina da mangiare?
- No, veramente adesso ci sarebbero le elezioni europee...
- Europa... Europa? ...questo nome non mi è nuovo. Ah, forse è la sorella di Elena..di troia.
- Principe!!! Per favore non ci si metta pure lei!
- Ecchessarà mai... una battuta.
- Se è per quelle, ormai Berlusconi ce ne proprina tutti i giorni
- Per carità non mi parli di quello lì, che anche quà ci fanno 'na capa tanta con 'sta storia.
- Davvero? Pensare che è un politico importante, un uomo ricco.
- Ma che ricco! Ricco sarò io... lui è solo uno sfondato!
- Sarà! Ma mi dica la seguite anche dall'aldilà le storia delle veline?
- Come no. Pier Paolo (povera stella prende tutto sul serio) ci sta facendo una piece: 8 giorni di bagordi a Macherio! oh oh...mi lasci dire che mi scompiscio.
- Eh, principe però anche lei con le donnine, anzi le miss ne combinava di belle.
- Ma come si permette? Villico!!!... vuol mettere quel cascamorto lì con me che ero un uomo di mondo? Eppoi si ricordi che io frequentavo Miss con la emme maiuscola, donne con le gambe, una faccia (anzi due!), le curve e la testa giusta. Mica fornicavo minorenni con una faccia sola (l'altra) e senza testa sul collo.
- Mi scusi, non volevo urtarla.
- Lasci stare che le faccio vedere:
-Visto che roba? Adesso vado che ho da altro da fare...
- Grazie del tempo che ci ha concesso
- Ammesso e non concesso.
- Un'ultima cosa, vuol lasciare un saluto agli italiani che la stimano?
- Agli Italiaaaaniii??? Vediamo: soldati, richiamati, riformati...vigili urbani, musici, elettricisti, affini.. vi ho riunito in questo pubblico deserto per ricordarvi che siete uomini e non caporali da strapazzo. A prescindere ricordatevi pure che ogni limite ha la sua pazienza. E salutatemi quel trombone del coso.